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In arrivo la Rassegna Teatrale Aurora di Sera 2019 che nasce dalla collaborazione tra Comune di Scandicci e Fondazione Toscana Spettacolo. Anche per questa edizione si esibiranno a Scandicci artisti di grande qualità e al tempo stesso popolari, con un programma adatto a tutti.

Dal 12 dicembre partirà la campagna abbonamenti e dal 3 gennaio la prevendita dei biglietti singoli.

Offerta riservata agli iscritti: se si presentano come gruppo (composto da almeno 10 persone) a una o più serate sono previste condizioni speciali. Prenotazione necessaria scrivendo a
cultura (at) comune.scandicci.fi.it almeno 10 giorni prima dello spettacolo e comunque fino ad esaurimento posti.

PROGRAMMA

Inaugurazione scoppiettante, giovedì 10 gennaio (ore 21.15, come per tutti gli spettacoli), grazie alla simpatia, alla verve e alla musica di Paolo Belli. Infatti, si canta, si balla e si ride con PUR DI FARE MUSICA, spettacolo di cui lo showman è motore di un travolgente intrattenimento multidisciplinare che alterna momenti recitati comici ed esilaranti ad altri puramente musicali, nei quali trovano spazio, ri-arrangiati per l’occasione, non solo i pezzi più noti ed amati del repertorio del protagonista, ma anche alcuni tributi ai suoi “maestri”.
Lo spettacolo prende il via come un normale concerto, ma sin da subito per Paolo Belli cominciano le difficoltà. Peppe, percussionista e amico di lunga data, arriva in ritardo e si giustifica proponendogli dei nuovi musicisti per completare la band. A presentarsi sono alcuni strumentisti bravissimi, ma decisamente “originali”: un chitarrista sordo detto “il Gelido”, quattro gemelli di origine spagnola che per dissapori familiari non suonano mai insieme e un quinto gemello “eterozigoto”, che parla uno spagnolo improbabile. Tutti elementi che porteranno Paolo Belli a doversi districare tra equivoci, paradossi ed eccessi di protagonismo. Collante tra queste gag è la musica, che, grazie alla rivisitazione dei classici del repertorio di Paolo Belli e di quelli dei suoi maestri, è protagonista di un mix inedito e irresistibile di canzoni e risate.
durata: 1h30′

Mercoledì 30 gennaio, Valentina Lodovini, pluripremiata attrice di cinema (tra gli altri riconoscimenti, Davide di Donatello nel 2011 per Benvenuti al Sud), si presenta in un testo di Dario Fo e Franca Rame, TUTTA CASA, LETTO E CHIESA. Testo ironico e sferzante, scritto nel 1977 a quattro mani dal premio Nobel con la moglie, messo in scena in oltre trenta paesi. È un affresco sulla condizione femminile, che ci propone quattro donne, di condizioni diverse, ma sempre sfruttate.
Tutta casa, letto e chiesa è uno spettacolo sulla condizione femminile, in particolare sulle servitù sessuali della donna. Si ride molto, ma alla fine resta addosso una grande amarezza. Il protagonista assoluto di  questo spettacolo sulla donna è l’uomo, o meglio il suo sesso. Non “in carne e ossa”, ma comunque presente, che incombe e schiaccia le donne che da anni si battono per l’emancipazione, chiedendo parità di diritti, parità sociali, parità di sesso. Ma in questo campo sembrano non arrivare mai a uguagliare l’uomo e agli albori del secondo millennio sono ancora sottomesse alla cultura del sesso maschile. Le protagoniste femminili sono più di una. Troviamo la casalinga per antonomasia, che ha tutto all’interno della sua famiglia, meno la cosa più importante: la considerazione. Un’operaia, sfruttata tre volte: in casa come donna tuttofare, in fabbrica e a letto. E una “Alice nel paese senza meraviglie”.
durata: 1h

Maria Cassi arriva giovedì 14 febbraio con CINEMARIA, affiancata dall’Ensemble Jazz della Scuola di Musica di Fiesole.
Quando il cinema incontra il teatro non si può restare impassibili. Maria Cassi veste i panni di Cesare Zavattini, il grande sceneggiatore italiano di Miracolo a Milano (1951), Quattro passi tra le nuvole (1942) e Sciuscià (1946), in uno spettacolo recitato, cantato e musicato dal vivo. Cinemaria è uno show esilarante e divertente, dove sogno e realtà si mescolano per dar vita a celebri protagonisti del cinema. Sarà un’occasione per ripercorrere i grandi classici cinematografici con spensieratezza per ridere insieme tra poesia e comicità.
durata: 1h25′

IL RIGORE CHE NON C’ERA è lo spettacolo che venerdì 15 marzo vede a Scandicci il giornalista sportivo Federico Buffa, in veste di storyteller, con un testo che parte dalle storie sportive per diventare poi un affresco storico, poetico, musicale.
Il rigore che non c’era è quell’evento, magari improvviso, che ha cambiato la storia di una partita; è quella metafora, magari improvvisa, che ha cambiato la storia di una vita. Federico Buffa racconta di personaggi posti di fronte ad un bivio, ad una scelta, spaziando dalla storia di Sendero Luminoso a quella di George Best, di Leo Messi al millesimo gol di Pelè, di Elis Regina a quella di Garrincha. Il tutto punteggiato dalla musica al pianoforte di Alessandro Nidi, che sottolinea, impreziosisce e accompagna il fluire delle parole. Sullo sfondo, un palazzo con due finestre dalle quali compare una sorta di angelo, custode e disincantato, interpretato da Jvonne Giò.
durata: 1h40′

La chiusura di stagione, lunedì 8 aprile, è affidata a Tullio Solenghi protagonista di DECAMERON. UN RACCONTO ITALIANO IN TEMPO DI PESTE. Il popolare attore di teatro, cinema, televisivo restituisce allo spettatore la lingua originale del Decamerone di Boccaccio, rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Il risultato è uno spettacolo divertente e di grande raffinatezza. Tullio Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo.
Uno spettacolo divertente e colto porta in scena la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo Degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa, Alibech. Boccaccio ha il merito di aver elaborato il primo grande progetto narrativo della letteratura occidentale, inserendo i cento racconti in un libro organico capace di rappresentare la varietà e complessità del mondo. A tutti è concessa una storia, dai re agli operai. “Il nostro lavoro non è stato attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo. Quindi: non trasferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi. L’essere contemporaneo ha bisogno della giusta distanza.” (Sergio Maifredi)
durata: 1h20′

ABBONAMENTI
€ 60 intero, € 55 ridotto (under 30 “biglietto futuro”, over 65, soci coop, soci Arci)

quando abbonarsi
conferma abbonati 2018 (con mantenimento del posto) da mercoledì 12 a venerdì 14 dicembre, ore 17-20
cambio posto abbonati 2018 e sottoscrizioni ex abbonati edizioni precedenti al 2018: lunedì 17 e martedì 18 dicembre, ore 17-20
nuovi abbonamenti
da mercoledì 19 a venerdì 21 dicembre, ore 17-20, sabato 22 dicembre, ore 10-13
giovedì 27 e venerdì 28 dicembre, ore 17-20, sabato 29 dicembre, ore 10-13
giovedì 3 e venerdì 4 gennaio, ore 17-20, sabato 5 gennaio, ore 10-13
da lunedì 7 a mercoledì 9 gennaio, ore 17-20

BIGLIETTI (in vendita dal 3 gennaio)
€ 16, ridotto € 13 (under 30 “biglietto futuro”, possessori Carta dello Spettatore FTS, over 65, soci Coop, soci Arci)

DOVE
Teatro Aurora, via San Bartolo in Tuto, 1 Scandicci (accesso lato bar) tel. 055 2571735 negli orari di apertura biglietteria.

Prevendite BoxOfficeToscana e Ticketone per acquisto abbonamenti dal 19 dicembre e biglietti dal 3 gennaio

cultura(at)comune.scandicci.fi.it
toscanaspettacolo.it

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